ONO SAN PIETRO E L’ECOMUSEO MONTAGNA di LUCE

 

Ono San Pietro, insieme agli altri borghi appartenenti all’Unione dei Comuni denominata “Civiltà delle Pietre”, sorge sul fertile conoide di Monte Concarena, in Media Valle Camonica. Si tratta di uno dei pochi Comuni italiani che ancor oggi contribuiscono a mantenere viva la tradizione della produzione artigianale di una preziosa materia prima: la calce. La Montagna di Concarena, rilievo di natura calcarea, costituisce il presupposto indispensabile per l’approvvigionamento locale della materia prima utile a questa storica attività. Dalla montagna alle spalle dell’abitato blocchi di calcare di varie dimensioni vengono prelevati e trasportati ai margini del paese per essere condotti alla lavorazione.

La calchera è l’antico forno tradizionale per la cottura della pietra calcarea allo scopo di ricavarne calce aerea, materia viva, umile, preziosa, versatile, dai mille utilizzi passati e moderni. “Far calchera” ha rappresentato una delle attività di sussistenza provvidenziale per alcune economie rurali del passato, permettendo alle famiglie contadine di sostentarsi grazie ad una produzione tipicamente invernali.

La calce prodotta infatti veniva venduta in tutta la Valle Camonica, integrando con i suoi proventi il bilancio familiare. Delle circa otto calchere presenti sul territorio comunale di Ono S.P., tutte tipicamente di proprietà privata, attualmente solo una è stata recuperata e restaurata grazie all’intervento dell’amministrazione locale. In occasione di manifestazioni molto speciali, il forno della calce si può così riaccendere, grazie alla collaborazione degli enti e delle associazioni del paese: il lavoro necessario al buon funzionamento della cottura infatti è estremamente laborioso, lungo e faticoso, partendo dalla montagna e dal bosco per terminare con lo svuotamento del forno e con la destinazione del prezioso prodotto finale.

I Calcherocc di Ono San Pietro, ovvero i pochi anziani rimasti depositari della tradizione, consapevoli dell’utilità di tramandare i mestieri antichi alle nuove generazioni, propongono ancor oggi al pubblico i loro gesti ed il loro sapere, attraverso il forno restaurato dal Comune. Involtano con maestria la calchera, con pietre speciali, per poi letteralmente “accenderne la magia”… Un’alchimia unica di elementi, uno spettacolo affascinante tanto per i grandi quanto per i piccini